Disposizioni Generali: il Principio della Trasparenza

Il principio della trasparenza, inteso come «accessibilità totale» alle informazioni che riguardano l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, è stato affermato con decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33.
Obiettivo della norma è quello di favorire un controllo diffuso da parte del cittadino sull'operato delle istituzioni e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.
In particolare, la pubblicazione dei dati in possesso delle pubbliche amministrazioni intende incentivare la partecipazione dei cittadini per i seguenti scopi:
     ·      assicurare la conoscenza dei servizi resi, le caratteristiche quantitative e qualitative, nonché le modalità di erogazione;
     ·      prevenire fenomeni corruttivi e promuovere l’integrità;
     ·      sottoporre al controllo diffuso ogni fase del ciclo di gestione della performance per consentirne il miglioramento.
 
La trasparenza assume rilievo non solo come presupposto per realizzare una buona amministrazione ma anche come misura per prevenire la corruzione, promuovere l’integrità e la cultura della legalità in ogni ambito dell’attività pubblica. 
Per cui essenziale è il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza è confluito nel Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), introdotto dall’articolo 6 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 (convertito in legge 6 agosto 2021, n. 113).
ll Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), secondo cui tutte le pubbliche amministrazioni adottano ogni anno una nuova pianificazione, in cui è previsto confluiscano il Piano per la performance, il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, il Piano per il lavoro agile, il Piano dei fabbisogni del personale e il Piano della formazione.

Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza 2025-2027.

Atti generali (art.12 c.1)

Per i riferimenti normativi che regolano l’istituzione, l’organizzazione e l’attività del Ministero della Cultura si rinvia alla seguente sezione del sito del Ministero della Cultura
·       Codice di comportamento e codice di condotta dei dipendenti MIC.

Organizzazione

Per quanto non espressamente inserito in questa sezione, si rinvia alla sezione omologa relativa all’organizzazione del Ministero della Cultura.

Consulenti e Collaboratori 

Consulenti e collaboratori a titolo oneroso
Nessuna collaborazione attiva
Collaborazioni volontarie (art.55 del D.P.R. 30.09.1963, n.1409)
Nessuna collaborazione volontaria attiva.

Personale

- Dirigente: Andrea Erboso - curriculum del Direttore  -  atto di nomina  -  dichiarazione sostitutiva atto di notorietà  -  dichiarazione sostitutiva di certificazione 
-         Posizioni organizzative:  
 -        Salvatore Alongi curriculum 
 -        Paola Benussi curriculum
  -        Silvia Samori  curriculum
 -        Andrea Pelizza curriculum
 -        Monica Del Rio curriculum
 
 -       Tassi di assenza
 -      Dotazione organica

-       Incarichi conferiti ed autorizzati ai dipendenti: Decreto conferimento POC - Decreto Specifiche responsabilità  -  Accordo ripartizione FUA 2025

Bandi di concorso

Si rinvia alla sezione Bandi di concorso del sito del Ministero della Cultura.

Bandi di gara e contratti

Si rinvia alla sezione Bandi di gara e contratti del sito del Ministero della Cultura.

Sovvenzioni, contributi, sussidi e vanataggi economici

Si rinvia alla sezione sovvenzioni, contributi, sussidi e vanataggi economici del Ministero della Cultura.

Performance

Si rinvia alla sezione Performance del sito del Ministero della Cultura.

Attività e procedimenti

Per quanto non espressamente inserito in questa sezione, si rinvia all’omologa sezione del sito del Ministero della Cultura.

Decreto approvazione di perizia

Provvedimenti

Per quanto non espressamente inserito in questa sezione, si rinvia all’omologa sezione del sito del Ministero della Cultura.

Controlli e rilievi sull’Amministrazione

Si rinvia alla sezione del Ministero della Cultura.

Servizi erogati

Per quanto non espressamente inserito in questa sezione, si rinvia all’omologa sezione del sito del Ministero della Cultura.

Carta della qualità dei servizi

La Carta della qualità dei servizi risponde ad una duplice esigenza: fissare principi e regole nel rapporto tra le amministrazioni che erogano servizi e i cittadini che ne usufruiscono, in ossequio al principio di trasparenza enunciato in numerose previsioni legislative; supportare i direttori degli istituti a definire il proprio progetto culturale e a identificare le tappe del processo di miglioramento. Essa costituisce un vero e proprio “patto” con gli utenti, uno strumento di comunicazione e di informazione che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo. L’adozione della Carta negli istituti del Ministero della Cultura si inserisce in una serie di iniziative volte a promuovere una più ampia valorizzazione del patrimonio culturale in essi conservato e ad adeguare per quanto possibile, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l’organizzazione delle attività alle aspettative degli utenti. La Carta sarà aggiornata periodicamente per consolidare i livelli di qualità raggiunti e registrare i cambiamenti positivi intervenuti attraverso la realizzazione di progetti di miglioramento, che possono scaturire anche dal monitoraggio periodico dell’opinione degli utenti.

Pagamenti dell'Amministrazione

Per quanto non espressamente inserito in questa sezione, si rinvia all’omologa sezione del sito del Ministero della Cultura.

Dati sui pagamenti